ATTIVITA' SCIENTIFICA
L'Oasi Naturalistica -"La Valle" collabora con la Provincia di Perugia (Servizio Programmazione e Gestione Faunistica - Ufficio Gestione e Sviluppo della Fauna) ad attività di ricerca scientifica che riguardano lo studio dell'avifauna del Trasimeno e che si esplicano attraverso l'inanellamento scientifico e i censimenti invernali degli uccelli acquatici.

CENSIMENTI INVERNALI DEGLI UCCELLI ACQUATICI
AGGIORNAMENTO 1999
a cura di Francesco Velatta

Servizio Programmazione e Gestione Faunistica - Ufficio Gestione e Sviluppo della Fauna

PREMESSA
Come ormai prassi consolidata, nello scorso mese di gennaio l'Amministrazione provinciale di Perugia ha organizzato, nell'ambito del programma International Waterfowl Census e coordinato in Italia dall'I.N.F.S. (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica), censimenti degli uccelli acquatici svernanti nelle principali zone umide del territorio di propria competenza: lago Trasimeno, cave di Pietrafitta, palude di Colfiorito, ansa degli Ornari.

Vengono di seguito esposti i risultati relativi al territorio del lago Trasimeno.

METODI
Ai rilevamenti di campo hanno partecipato operatori dipendenti della Provincia, operatori dell'Oasi Naturalistica "La Valle" e volontari qualificati.

Censimenti in ore diurne

Sono state oggetto di rilievo tutte le specie di uccelli di cui l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica richiede il censimento.

In considerazione delle grandi dimensioni dell'area, che non consentono un'efficace esplorazione di tutto lo specchio lacustre dalle rive, i conteggi sono stati eseguiti combinando tra loro più tecniche:

1. censimenti da terra, effettuati utilizzando una serie di stazioni distribuite lungo l'intero perimetro lacustre;

2. censimenti da natante, operati secondo piani di navigazione che hanno consentito di coprire l'intera fascia spondale, isole comprese;

3. riprese fotografiche aeree dei branchi e successivo conteggio degli individui dalle foto. In particolare, Svasso maggiore, Tuffetto, Cormorano sono stati censiti con la metodica 1.; la Folaga impiegando la metodica 3.; gli Ardeidi e il Falco di palude con la metodica 2.; gli Anatidi e la Pavoncella con una combinazione di l. e 2., comparando criticamente i dati raccolti con le due diverse tecniche.

Va fatto rilevare che, per poche specie difficilmente censibili per le loro abitudini elusive o per la loro mobilità, è stato in genere annotato semplicemente il dato di presenza, senza fornirne la consistenza. Ciò si è verificato, per la Gallinella d'acqua, per il Beccaccino e per i gabbiani comune e reale.

Censimenti al dormitorio (Cormorano)

Per il Cormorano sono stati effettuati, oltre che censimenti diurni attuati con le metodiche sopra descritte, anche censimenti serali degli individui presenti nel dormitorio (roost) ricadente nel territorio del Trasimeno (Isola Minore).

I conteggi sono stati effettuati attendendo, nei pressi del roost, il rientro degli individui e contandoli mentre sopraggiungevano.

Precedentemente venivano contati gli individui eventualmente già presenti nei pressi del dormitorio.

RISULTATI
Al Trasimeno sono stati censiti oltre 42.000 individui (pari al 96% del totale provinciale) appartenenti a 25 specie.

La consistenza complessiva dei contingenti svernanti è risultata superiore di circa il 22 % rispetto a quella osservata nel gennaio 1998.

E' stata pertanto oltrepassata per il quarto anno consecutivo la soglia dei 20.000 uccelli acquatici, il cui superamento costituisce, secondo il RAMSAR CONVENTION BUREAU (1990), criterio sufficiente alla designazione di una zona umida tra quelle di importanza internazionale.

La specie che sul lago è risultata più numerosa è la Folaga, che con oltre 34.000 individui, ha conosciuto un ulteriore incremento (+30 %) rispetto ai già elevati valori osservati nel triennio 1996-98.

Il Fischione, che pur contando circa 2.700 effettivi risulta comunque in sensibile diminuzione rispetto al valore record di oltre 3.500 individui toccato nel gennaio '98 (-25 %);

Canapiglia, che finora presente con consistenze irrisorie (max 31 indd. nel 1997) ha conosciuto un repentino incremento raggiungendo i 1.600 individui circa;

Cormorano, che (stando ai censimenti diurni) appare notevolmente diminuito rispetto all'inverno precedente (948 individui contro 1.564, pari ad una diminuzione del 39 %).

Analoga flessione (- 35 %) caratterizza la dinamica di un altro ittiofago tuffatore, lo Svasso maggiore, che prosegue nel trend negativo che si osserva a livello locale ormai da alcuni anni.

Ancora è stato osservato un aumento delle anatre nel loro complesso, con oltre 5.500 individui contro i circa 5.000 del 1998 (+ 10 %).

Dopo Fischione e Canapiglia, le specie più rappresentate (oltre 100 individui) sono risultate nell'ordine:

Germano reale (754 individui, massimo valore di consistenza relativo al periodo 1988-99, +63 % rispetto al 1998), Alzavola (268), Mestolone (115).

Gli Ardeidi, complessivamente poco numerosi (circa 150 individui censiti), sono stati reperiti con consistenze di poco superiori a quelle rilevate nel 1997-98. Come al solito, la specie in assoluto più abbondante è stata l'Airone cinerino (116 indd.).

Vale infine la pena sottolineare la presenza del Gabbianello (un individuo), inconsueta per il Trasimeno.

Per informazioni e prenotazioni:

Centro visita Oasi "La Valle" — San Savino di Magione - Tel./Fax 075/8476007
Legambiente Umbria — Perugia —Tel./Fax 075/5722083
E-Mail: oasilavalle@libero.it
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